lunedì 6 gennaio 2014

Crocetta del Montello : Il tram operava una fermata in località Ponte dei Romani.


La denominazione del comune fino al 1928 era Crocetta Trevigiana. Il predicato servì per distinguerlo dall'omonimo comune della provincia di Rovigo. Nel 1928 cambiò l'appellativo in del Montello in riferimento agli eventi della Grande Guerra. Il comune è stato costituito nell'anno 1902 a seguito dell'accorpamento delle frazioni Ciano e Nogarè, staccate dal comune di Cornuda (Censimento 1901: pop. res. 4160). Da sempre molto legata all’agricoltura e all’allevamento, facilitati dalla fertilità dei campi, l’economia di Crocetta del Montello ha visto aggiungersi una nuova voce alle entrate negli ultimi decenni: il turismo, che sta pian piano popolando la zona soprattutto durante i mesi estivi.
La nascita di Crocetta è recente e in origine rappresentava un modesta località di campagna dipendente da Nogarè. Quando Ciano e Nogarè andarono a formare un comune autonomo (1902), si scelse di porre la sede comunale proprio alla Crocetta, a metà strada fra le due frazioni; attorno al municipio finì per svilupparsi l'odierna cittadina.
Crocetta si è sviluppata nei primi del 900 attorno a un canapificio costruito nel 1882 lungo il canale Brentella. Interessanti reperti archeologici rilevati in questa zona sono custoditi nel locale museo. Nel 1333, durante lo scavo per la costruzione del canale Brentella, sono stati rinvenuti i resti di un antico ponte romano. Nel 1320 gli eserciti degli Ezzelino e Cangrande della Scale si accamparono nella zona, prima di assaltare la vicina Montebelluna. Gli abitanti in antichità hanno sempre tratto il loro sostentamento dal vicino Montello con la vendita del legname e la raccolta dei funghi. Durante il dominio della Serenissima, per evitare il disboscamento eccessivo fu emanato un bando che regolamentava l'abbattimento delle piante; le piante qui tagliate servivano agli arsenali veneziani.”


Vogliamo ricordare a Crocetta del Montello due luoghi di meditazione e meritata sosta.
Uno è la Caffetteria Tabaccheria Sant'Anna, giusto al semaforo-incrocio con via Antonini : caffetteria, buona scelta di vini e stuzzichini, gentilezza, e ….belle ragazze !

L'altro luogo è la Trattoria da Luciano, autentico tempio della cucina veneta. Recentemente la trattoria ha ospitato la trasmissione televisiva L'Italia del Gusto (Sky,CafèTv24, web), per la serata
'Ghiotto Coniglio', sulle tracce di Luigi Veronelli.
"L'Antica Trattoria da Luciano, situata a Crocetta del Montello, ospita da ormai due secoli la tradizione in tavola. Il locale ha un ambiente rustico e confortevole dotato di un ampio salone con veranda apribile che si affaccia su un verde giardino. Particolare cura è posta nella preparazione del menu che spazia da quello tradizionale veneto con tanto di paste fresche fatte a mano, ai gustosi piatti a base di cacciagione e funghi, il tutto accompagnato dall'ottimo pane di produzione artigianale. Ricca anche la proposta di dolci e semifreddi preparati tutti in casa e presentati in composizioni "artistiche" molto particolari."

Le soste del gusto a Caerano di San Marco

A Caerano di San Marco

A Caerano San Marco vogliamo ricordare l'Osteria da Caramea' luogo d'incontro per giovani e meno giovani : ha saputo mantenere l'impronta di osteria autentica, contemperando tradizione e
iniziative per i giovani.
Sempre a Caerano San Marco fate un salto all'Antico Forno di Andrea Semenzin.
Abbiamo conosciuto Andrea,titolare dell'Antico Forno di Caerano San Marco, nel 2008.Per noi, cronisti dell’anima e delle suole di scarpe consumate in percorsi alla scoperta dei piccoli produttori, è stato un piacere scoprire un particolare pane rustico che ha accompagnato le nostre degustazioni e il taglio di mitiche sopresse in occasione di alcune degustazioni promosse da l'Italia del Gusto nella zona dell'Asolano e del Montello.
“Interpretiamo-ci aveva detto-, nel nostro forno quotidianamente, circa una ventina di tipologie di pane,con farine diverse e prodotti diversi, suggeriti anche dal volgere delle stagioni.Il giorno del sabato le proposte aumentano, perchè è la giornata di maggior lavoro”.
Andrea serve anche numerose altre botteghe del circondario, a dimostrazione che il consumatore ne apprezza la qualità.
“ E' inutile nasconderci dietro un dito : il calo dei consumi c'è ed è evidente. Bisogna adeguarsi ai tempi mutati, calibrare la produzione e puntare sempre sulla qualità:”
L'Antico Forno propone anche una linea di dolci da forno artigianali, oltre a tutte le leccornie che coincidono con i tradizionali giorni del calendario.” Alcuni prodotti particolari non abbiamo il tempo materiale di farli : allora i clienti possono trovare dei prodotti di squisita fattura artigianale, che selezioniamo con cura.”
Quando Andrea parla, aggiunge sempre quelle idee e quella passione che rappresentano la linfa vitale per qualsivoglia attività artigianale.














Una delle fermate del tram elettrico era a Posmon- Un salto alla Macelleria di Rino Binotto





“La zona di Posmon, grazie alla sua posizione ai piedi delle Rive e alla peculiarità di avere una falda acquifera che scorre sotto la sua superficie, ha avuto insediamenti umani già da millenni addietro. Sono noti infatti gli scavi in corso che stanno portando alla luce una necropoli preromana e documentazioni storiche raccontano che furono visibili per secoli i resti delle mura di un accampamento romano.
Fu in seguito un feudo dei Collalto e durante la dominazione della Serenissima vi furono erette diverse ville tra le quali si distingue Villa Pola,con il suo pregiato affresco raffigurante le gesta di Carlo Magno,Villa Van Axel, al cui interno si trovano le prime raffigurazioni ad affresco di Venezia e Piazza dei Signori di Treviso,Villa Giustinian Rinaldi, Villa Contarini etc..
Lo sfruttamento della falda acqui-fera,attraverso numerosi pozzi artesiani, permise lo sviluppo di un villaggio che ebbe tra le sue attività principali la coltivazione delle verdure. L’importanza dei pozzi per questa zona è sottolineato dal fatto che lo stesso nome “Posmon”, deriva da pos bon cioè pozzo buono.
Nel 1991, allo scopo principale di sostenere la squadra che rappresentava il quartiere nel Palio del Vecchio Mercato, nacque il Comitato Festeggiamenti di Posmon.”



E' impossibile dimenticare nella vicina via Castellana la Macelleria Gastronomia di Rino Binotto.
La scelta delle carni avviene ancora rigorosamente al vivo, nelle stalle dei contadini (questa è la grande passione del Nostro). Poi nel banco della macelleria è tutto un fiorire di proposte, che assecondano la naturale evoluzione della professione : il macellaio si fa un po' cuoco e 'incontra'
le esigenze delle donne in carriera.
Ottimo il reparto dei formaggi : tutti i prodotti proposti rivelano scelte non banali.
La macelleria propone anche la carne equina.

Due soste del gusto in centro a Montebelluna

Una sosta del gusto che consigliamo è la Macelleria Equina dei F.lli Signor in Piazza Jean Monnet.
Esclusiva e rinomata macelleria in centro a Montebelluna, presenta un vasto assortimento di carni di altissima qualità e prelibatezza. L'attività è a conduzione famigliare ma è conosciuta a livello nazionale. Grande cordialità e competenza .
Un'altra sosta, giusto accanto alla Macelleria, è il Caffè Teatro. Caffetteria e …. stuzzicheria di eccellenza , dove è possibile degustare i prodotti del territorio (leggi formaggi e salumi), accompagnati da una ottima scelta di vini locali. Vi è l'angolo della preparazione di panini, snack,
tramezzini e quant'altro le nostre beneamate voglie ci suggeriscono !



La tramvia elettrica Montebelluna-Asolo e Montebelluna-Valdobbiadene

Pochi sanno che dal 1913 al 1931 Montebelluna (TV) era collegata ad Asolo ed a Valdobbiadene da due linee tramviarie elettriche extraurbane, gestite dalla Società Veneta Ferrovie.
Le due linee tramviarie, a scartamento ridotto (mt 1,00) erano alimentate alla tensione di 975 Volts c.c.
Entrambe le tramvie furono inaugurate il 3 agosto 1913.
La tramvia Montebelluna - Valdobbiadene era lunga km 16, mentre quella Montebelluna - Casella d' Asolo misurava Km 13. A decorrere dal 20 gennaio 1914 quest' ultima linea fu prolungata di circa km 2, da Casella d' Asolo ad Asolo centro.
Purtroppo tali tramvie rimasero in esercizio poco meno di 18 anni. Infatti, a causa del notevole calo dell' utenza, verificatosi a partire della seconda metà degli anni venti, entrambe le linee furono chiuse il 31 marzo 1931.
(da Mondo Tram Forum)

File:Montebelluna - Stazione tram.jpg 
Montebelluna. Stazione tram

Le ferrovie dimenticate nel Montello

Il Cenacolo del Montello dell'Associazione l'Altratavola partecipa al VII Festival Europeo del Gusto sulle Ferrovie Dimenticate, proponendo idee per il tratto dismesso Susegana-Montebelluna .
Vi è poi la riscoperta dell'antico tracciato della tramvia elettrica Montebelluna-Asolo e Montebelluna-Valdobbiadene, che i giornalisti e i comunicatori ripercorrono in una sorta di viaggio che suggerisce
soste del gusto inedite.
Su questi temi interviene anche la trasmissione multimediale L'Italia del gusto (Sky,Cafè 24,web) e la rivista La Vaca Mora, con un inserto di ben 16 pagine.

sabato 2 novembre 2013

Sa.Mi Pitture Edili di Trevignano invitata a Cantieri Aperti

L'iniziativa di informazione 'Comunicare per Esistere', organizzzata dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con GustaTrevignano,
avvia una riflessione sui temi dell'abitare di qualità.
Cantieri Aperti è un laboratorio di informazione sulla qualità in edilizia, non uno dei soliti
noiosissimi convegni nel corso dei quali politici e dintorni si parlano addosso in interventi
che non lasciano traccia.
I giornalisti e i comunicatori de l'Italia del Gusto condurranno invece i protagonisti della
filiera edile in uno 'spazio' fatto di domande, di interviste in diretta, in modo da realizzare
poi trasmissioni multimediali comprensibili e interessanti.

Proprio per questo è stata invitata a partecipare l'azienda di pitture edili Sa.Mi di Trevignano, che opera nel settore dell'edilizia svolgendo il servizio di pitture edili, cartongesso e rivestimenti a cappotto.

Samuele e Michele, i due titolari, hanno fatto nascere la società nel 1999, dopo aver maturato le proprie esperienze professionali come dipendenti di un'altra azienda del settore.
La Sa.Mi opera sia nel settore civile che industriale, sia nel settore delle nuove costruzioni che dei restauri e delle manutenzioni edili.

Quando si parla di pitture, si pensa ad una professione semplice. Infatti il mercato è invaso da ogni tipo di personaggi : gente che lavora in nero, improvvisati e via discorrendo.
In realtà l'intervento nel settore richiede una professionalità certa, la conoscenza dei materiali da utilizzare e delle tipologie costruttive, un aggiornamento continuo sui prodotti , buon gusto e capacità indiscutibili.
Le finiture rappresentano ( lo si capisce già dalla definizione), la parte 'finale' di un intervento in edilizia e sono, per davvero, il biglietto da visita di ogni opera.
Ecco perchè la Sa.Mi ha scelto la strada della professionalità certa, sviluppando tutte le potenzialità imprenditoriali del comparto.
Vi è poi una attenzione alla immagine dell'azienda stessa : una bella sede, una immagine coordinata
a livello visivo e percettivo, la costante attenzione ai processi di qualificazione e aggiornamento professionale dei propri collaboratori, il rapporto franco e schietto con i progettisti.
Tutti elementi che fanno della Sa.Mi una azienda affidabile e apprezzata.
Nel 2009 la società ha adeguato il proprio sistema di gestione alla norma UNI EN ISO 9001:2008 nella attività di Pitture edili interni ed esterni, fornitura e posa in opera di rivestimento a cappotto e pareti in cartongesso

Non manca poi la sensibilità verso il sociale : l'azienda sostiene diverse iniziative sportive, legate soprattutto al mondo dei giovani, segno di una maturità acquisita e di una disponibilità verso la comunità in cui Samuele e Michele vivono e lavorano.

PITTURE EDILI SA.MI. SRL
Via Gobetti, 16  31040
Trevignano (TV)
CF e PI 03411020260 Cap.Soc.Int.Ver. Euro 40.000,00
CCIAA di Treviso R.E.A. nr 270218
Tel.0423/627578 Fax 0423/81748
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